GAL - Isola Salento

Contributi per Ristoratori – Anteprima Intervento 19.2.3.4 – Locande Diffuse Analogiche del Salento di Mezzo

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Descrizione del tipo d’intervento

La locanda analogica è immaginata come un presidio territoriale capace di raccogliere dentro di se una serie di servizi e attività legate alla promozione delle tipicità enogastronomiche locali. Questa azione prevede il finanziamento a favore di microimprese e piccole imprese della ristorazione con particolare attenzione alla somministrazione e degustazione di prodotti enogastronomici tipici locali secondo il principio della cucina esperienziale. In tal senso sono previsti investimenti relativi alla manutenzione, al restauro e alla riqualificazione di strutture a basso impatto ambientale e cioè interventi in un’ottica di massima sostenibilità ambientale, compatibilità energetica ed economica in accordo con il carattere di luogo analogico.

La locanda sarà così il luogo per eccellenza dove si ritroveranno oltre ai componenti della comunità rurale locale anche i turisti che potranno ad esempio venire a diretta conoscenza dei prodotti agroalimentari locali, o se previsto dall’orto della locanda. Le attrezzature e gli arredi saranno testimonianza delle competenze artigiane locali e gli spazi pensati per un attraversamento dolce: la locanda offrirà anche servizi di ospitalità breve. Si favorirà anche la costruzione di una rete tra le locande per costruire un’offerta sistemica e tra le locande e le forme dell’abitare sostenibile.

Tipo di sostegno

Contributi pubblici in conto capitale, calcolati in percentuale sui costi totali delle spese ammissibili

Beneficiari

Microimprese e piccole imprese del settore della ristorazione

Costi ammissibili

Sono ammissibili all’aiuto le voci di spesa (comma 2, art. 45 del Reg. (UE) n. 1305/2013) inerente i investimenti materiali funzionali all’attività produttiva da avviare/implementare.

Nello specifico sarà concesso il sostegno agli investimenti materiali per le seguenti spese:

·     acquisto di nuovi macchinari, arredi, attrezzature, impianti o di altre dotazioni;

·     opere di ristrutturazione, recupero, adeguamento, modesti ampliamenti (massimo 20% della volumetria esistente da destinare ai vani tecnici e a quelli adibiti a servizi), allestimento ed ammodernamento di beni immobili;

Se collegate alle voci di spesa suddette, a norma dell’articolo 45, paragrafo 2, lett. C) del Reg. UE 1305/2013, sono inoltre ammissibili a beneficiare del sostegno le seguenti voci di spesa: compensi per consulenze in materia di sostenibilità ambientale ed economica, inclusi studi di fattibilità, nonché onorari di tecnici agricoli, architetti, ingegneri, tutti iscritti nei rispettivi albi professionali, e consulenti, tutte ricadono nell’ambito delle spese generali, fino a un massimo del 12% della spesa ammessa a finanziamento, sostenuta e rendicontata.

L’ammissibilità delle spese di cui sopra decorre dalla data di presentazione della domanda di sostegno, ad eccezione di quelle propedeutiche alla presentazione della stessa (progettazione, acquisizione autorizzazioni/nullaosta/pareri).

Non sono ammissibili agli aiuti di cui al presente intervento:

·     l’acquisto di beni e di materiale usato;

·     gli investimenti destinati all’esercizio dell’attività agricola.

Non sono comunque ammissibili al sostegno spese già finanziate da altri Fondi SIE o da altri programmi o strumenti dell’Unione Europea (divieto di doppio finanziamento).

Condizioni di ammissibilità

Localizzazione degli investimenti

L’investimento per cui si richiede il contributo deve riguardare un’unità produttiva localizzata nel territorio del GAL Isola Salento;

Requisiti soggettivi

Il beneficiario deve possedere, al momento della presentazione della domanda, i seguenti requisiti soggettivi:
– essere una micro o piccola impresa, come definita dalla Raccomandazione 2003/361/CE della Commissione del 6 maggio 2003;

– non essere impresa in difficoltà ai sensi della normativa comunitaria sugli aiuti di stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà;

– essere iscritto al Registro delle Imprese con un codice attività coerente con l’intervento da realizzare; in particolare si considerano ammissibili gli interventi nel settore della ristorazione (Codici ATECO 2007: 56.10.11 – 56.10.20 – 56.30.00).

– essere in regola con le disposizioni della Legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Regolarità contributiva);

– assenza di reati gravi in danno dello Stato e della Comunità Europea (Codice dei contratti – d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163 e ss.mm.ii.);

– non essere un’impresa agricola.

Presentazione del piano aziendale

Con la domanda di sostegno il beneficiario dovrà presentare un Piano Aziendale, la cui attuazione dovrà iniziare entro nove mesi dalla data della decisione con cui si concede l’aiuto, con i contenuti di cui all’art. 5, comma 1, lett. b), del Regolamento delegato. Il sostegno è comunque limitato esclusivamente ad attività il cui risultato è un prodotto che non rientra nell’allegato I.

Le attività attuate nell’ambito del presente intervento sono ammissibili secondo le condizioni e i limiti previsti dalle normative vigenti in materia di attività connesse.

Il Piano Aziendale deve descrivere almeno:

·     la situazione economica di partenza dell’azienda che chiede il sostegno;

·     le tappe essenziali e gli obiettivi per lo sviluppo delle nuove attività dell’azienda;

·     i particolari delle azioni richieste per lo sviluppo delle attività dell’azienda quali i particolari di investimenti, formazione e consulenza.

Obbligo di destinazione d’uso degli investimenti per un periodo di 5 anni dalla data di pagamento del saldo del contributo. Il rispetto di tali limiti e l’eventuale recupero degli aiuti è effettuato ai sensi dell’art. 71 del Reg. (UE) 1303/13.

Non sono comunque ammissibili interventi che non rispettino le linee guida stabilite dal GAL (es. in tema di eco-sostenibilità) per la realizzazione dello specifico intervento.

Ricevibilità

La ricevibilità della domanda di aiuto è pre-requisito di ammissibilità. Saranno dichiarate irricevibili le domande di aiuto che non rispettino il termine e le modalità di presentazione previste dal bando pubblico di selezione ovvero quelle che risultino incomplete per assenza o non conformità della documentazione presentata .

Tra la documentazione a corredo della domanda dovrà essere presente anche apposita dichiarazione di impegno al rispetto delle linee guida stabilite dal GAL per la sostenibilità nella realizzazione degli interventi.

Punteggio soglia e criteri di valutazione

Le proposte ricevibili saranno valutate secondo criteri di valutazione che determineranno il raggiungimento di un determinato punteggio. I criteri di valutazione, fissati in coerenza con i principi contenuti nella strategia, sono declinati nei seguenti macrocriteri:

a) Localizzazione degli interventi;

b) Tipologia delle operazioni attivate;

c) Beneficiari.

Il mancato raggiungimento del punteggio soglia, sia totale che relativo al singolo macrocriterio, ove previsto, determina la non ammissibilità della domanda di aiuto.

Importi e aliquote di sostegno

L’intensità dell’aliquota di sostegno è pari al 50% della spesa massima ammissibile. Il limite massimo del costo totale dell’investimento ammissibile è stabilito in 40.000,00 € e gli aiuti sono erogati in regime de minimis.